LOREDANA CINGOLANI



Loredana Cingolani

Insieme al suo sempre fedele, compagno di vita, Vittorio Bruno Bernardini co-autore della Rinascita Infinita

Conobbi Loredana nel Giugno del 1997 e rimasi colpito dal modo in cui il suo sguardo mi mise a nudo, come se avesse fatto una radiografia alla mia mente. Sorda dalla nascita e con molte difficoltà ad esprimersi con le parole, ha conquistato immediatamente il mio interesse...e non invano.

Inizialmente è stato Bruno, il suo compagno a raccontarmi la sua storia. Ma ho imparato in fretta a comunicare con lei attraverso lo sguardo e il movimento delle labbra, poiché lei sapeva leggere e scrivere, ma faceva di tutto per riuscire a farsi ascoltare attraverso la voce.

Dopo aver passato il Luglio successivo a Candia Lomellina, riuscivo a comprenderla quasi perfettamente e quindi a dialogare con lei di tutto, ma ciò che più mi appagava era lo stare ad osservarla mentre "lavorava" alle sue tele, alle sue sculture o alle creazioni con la terracotta; mi rilassava e mi sentivo in pace con me stesso e il mondo, era una sorta di medicina contro ogni malessere.

Ho visto molti pittori e scultori lavorare, ma mentre per gli altri (me compreso) l' opera finita sembrava quasi un parto con la relativa sofferenza, per lei era invece come aver fatto una piacevole passeggiata.

.


Era invece la vita ad essere dura con lei, per tutta la indifferenza che traspare dalla maggior parte del prossimo verso chi ha difficoltà fisiche ( con il passare degli anni la schiena tendeva sempre più a curvarsi nonostante lei facesse molto nuoto e movimento) . E' stata una vera guerriera, non l' ho mai vista o sentita lamentarsi, anzi cercava di far reagire chiunque si atteggiasse a vittima.

In tanti anni di amicizia potrei raccontare una miriade di aneddoti su di lei, ma in ordine cronologico ne citerò tre: il primo accadde il ferragosto del 97 durante la festa del patrono di Casarano dove per la stanchezza e il vino crollammo, io poco dopo la mezzanotte, a 90° per terra, con alle spalle un muretto dove mi appoggiai a dormire. Bruno, Michele e mio figlio Galvano, che doveva compiere 8 anni andarono a dormire in macchina. Bene , quando al mattino alle 6 /6.30 mi sono svegliato, ho visto poco distante Loredana che stava ballando la "pizzica" al ritmo di tre tamburelli, suonati da altrettanti ragazzi: teneva il tempo molto bene per essere sorda e pur non perdendomi di vista ha ballato quasi tutta la notte; a suo dire non se l'è sentita di lasciarmi solo così ha ballato però vegliando sul mio sonno.


Il secondo si è protratto negli anni: non riuscendo a parlarmi per telefono mi scriveva delle lunghissime lettere decorate da mille disegni colorati alle quali non sono mai riuscito a rispondere, non perché non volessi ma tutte le volte iniziavo senza riuscire a terminarne una , rileggendole mi sembravano così banali rispetto alle sue che finivo per stracciarle, alzare il telefono e parlarle tramite Bruno.

L'ultimo risale a pochi giorni prima che lasciasse questa vita: a casa sua, Roma, dicembre, freddo e senza riscaldamento poiché non avevano soldi per pagare un arretrato di gas di oltre duemila euro, Il freddo lo si combatteva con vestiti e coperte, per lavarsi io e Bruno lo si faceva a pezzi lei invece si immergeva nell'acqua fredda e ci rimaneva anche molto tempo perché diceva che le attenuava il dolore che la divorava. Non si è mai lamentata anche se si vedeva quanto soffriva; cinque giorni prima di lasciarci mi chiese scusa per non riuscire a cucinare a preparare il caffè cose che faceva sempre quando andavo a trovarla a casa sua.

Autore Vincenzo Di Salvia


"Ci ha lasciati il 15 Dicembre 2014 a quarantanove anni, con molte opere d' arte che continueranno a parlare e raccontarci di lei."

Vincenzo Di Salvia 

Le sue opere di pittura e scultura


"Ciao ragazzi, buon vento!"

Sostieni ArtìClub, acquista l' E-Book di Loredana




Libro artistico contenente le migliori opere d'arte della famosa artista scomparsa Loredana Cingolani e testi musicali dedicati a lei dal cantautore e compagno Vittorio Bruno Bernardini. 

LA RINASCITA INFINITA


INTRODUZIONE
A pochi giorni dalla sua scomparsa...i miei pensieri non esistevano più, era come fossero scomparsi anche loro, come
tutto il resto...restava il senso di un paesaggio distrutto che non ha senso, il nulla.
Mi aggrappai allora a un unica sensazione sopravvissuta, sì proprio così, mi sentii provare un'emozione che era ancora
viva..."un amore così grande da essere indistruttibile a ogni cosa...anche a se stesso".
Non poteva finire così...lei non avrebbe voluto, ciò che lei desiderava e sognava doveva continuare a vivere...dentro di
me sentivo battere forte il suo cuore e fu in quel momento che mi resi conto di quello che stava accadendo....non era
finita.
Così promisi al cielo di scrivere un libro che raccontasse del suo immenso mondo, della sua arte, e dei suoi pensieri...
pensai che era il minimo, che se lo meritava, e che glielo dovevo...pensai anche di essere diventato pazzo perchè non
avevo mai scritto un libro prima d'ora, giusto qualche canzoncina, e non è certo la stessa cosa...(leggi di più)


Scarica ora ArtìClub App


Cresciamo insieme

Condividi le nostre news e il nostro impegno sociale, grazie!

Scegli il social, clicca e condividi il nostro sito!